• Hands on 3DS: accensione e primi momenti

    Prima parte di una serie di appuntamenti preparati da voi per ExtremeGeneration con l'obiettivo di illustrare a tutti gli interessati il mondo del Nintendo 3DS.



    Quest'oggi vogliamo condividere con voi i primi momenti con la console e rispondere a domande come "cosa si trova nella confezione?" o "l'effetto 3D si nota da subito?". Addentrandovi nella lettura scoprirete che Nintendo con questa console ha superato sè stessa, preparando nuovamente la strada ad una features che diverrà imprescindibile nei prossimi anni.

    La confezione di gioco è quanto mai strategica: poco più grande di quella del DSi, contiene tutto il materiale incastrato in scomparti e affini a simulare una partita di Tetris.


    Oltre ovviamente alla console, in cui è già inserita una Micro SD da 2 GB (memoria della console), trovano spazio due carica batterie, uno a filo, identico a quello del DSi, e uno a forma di base, consigliato dalla stessa Nintendo come appoggio per il 3DS nei momenti di non utilizzo, al fine di tenere il livello della batteria sempre al massimo.
    Altra componente da nominare sono le AR cards, semplici carte con immagini ninendose che però, rilevate dalla fotocamera della console, danno vita a giochi assolutamente pazzi, all'insegna della realtà aumentata.




    Una volta aperta con religioso rispetto la scatola, la console si presenta lucida, pulita e subito utilizzabile; da plaudire è in articolare il rivestimo anti-impronte che eviterà ai più di intaccare la scocca della console con fastidiose impronte.

    All'accensione la magia: si inseriscono nome, data e ora e si assiste magicamente alla comparsa del 3D. Infatti, per rendere il tutto più sorprendente, l'effetto si attiva solo dopo un breve conto alla rovescia, rivelandosi in tutta la sua tridimensionale stupefacenza. Nei menù poi l'effetto è quantomai evidente e i fantomatici problemi iniziali di cui molti avevano paura sembrano scongiurati: il 3D autostereoscopico stanca maggiormente la vista, ma non crea alcun problema. Ed è disattivabile.

    Andando ad esplorare i menù si scoprono poi un mucchio di novità che portano l'hardware del 3DS ad elevarsi già da ora ben sopra il livello del suo predecessore: semi multi-tasking (un software e le impostazioni possono aprirsi contemporaneamente, non più software), migliorati i canali Foto e Sound, intuitive le impostazioni, luminosità, menù e memo disponibili con un click, giochi preinstallati, registro dell'attività e migliorato centro di creazione dei Mii (gli avatar) sono elementi che renderanno felice chi con DS si era sentito trascurato nell'aspetto multimediale.

    La filosofia family-friendly di Nintendo è evidente in ogni dove: tutorial più o meno evidente appaiono in ogni canale o opzione, per guidare anche l'utente più inesperto nell'uso della console; tornano le protezioni famiglia, per censurare contenuti non adatti ai bambini; e tornano le schermate che invitano a frequenti pause.

    Come ultime annotazioni dai primi test ci sentiamo di fare un applauso a metà a Nintendo per la disposizione dei pulsanti e la loro natura: l'analogico è divino, la croce direzionale è troppo bassa ma accettabile, i pulsanti home, start e select sono troppo resistivi, mentre i restanti dispositivi di input e output sono talvolta pregevoli (leve di regolazione 3D e volume) e altre volte orrende (nuovamente la porta SD). Il tutto è comunque trascurabile in favore di un esperienza software che senza nemmeno un gioco inserito fa già gridare al miracolo.