
Caccia grossa su Wii
Monster Hunter Tri viene alla luce nel 2006 ma seguirà un travagliato percorso che lo porterà a cambiare piattaforma: previsto inizialmente per Playstation 3, il gioco, visti gli alti costi di sviluppo richiesti dalla console Sony e date le scarse vendite della stessa, verrà invece dirottato sui lidi Nintendo, diventando un importantissima esclusiva Wii.
La serie era sempre stata caratterizzata per la ripidissima curva di difficoltà che la contraddistingueva ma anche per la varietà di mostri e missioni in cui si poteva lanciare il nostro alter ego: una serie insomma orientata a pochissimi appassionati giocatori dai gusti orientaleggianti. Dato il cambio di piattaforma Capcom ha però deciso di dare una svolta alla serie, proponendo un lungo ma ben congegnato tutorial che consenta a chiunque di imparare le meccaniche di gioco che fanno di questo Monster Hunter uno dei migliori capitoli della serie.
Armati di Wiimote all'avventura!
Come detto in precedenza il gioco comincia in punta di piedi al contrario degli altri episodi. Dopo alcune schermate di personalizzazion del personaggio, aspetto profondo e importante soprattutto in vista della componente online del gioco, esso prende il via con uno spettacolare filmato in computer grafica che ci introduce immediatamente lo spirito del gioco, fatto di brutalità e lotta per la sopravivenza ma senza mai scadere nella violenza immotivata.
Ci ritroviamo in un piccolo villaggio di mare, devastato dalle angherie di uno dei mostri più forti del gioco, il Lagiacrus, dove veniamo accolti dagli abitanti e facciamo la conoscenza dei primi caratteristici personaggi: il capo villaggio, suo figlio Junior, il vecchietto fabbro, la armiera e molti altri. Le prime ore del gioco le passeremo a viaggiare da una parte all'altra del villaggio e delle zone circostanti, le pianure di Moga, per assolvere alcuni semplici compiti, al fine di familiarizzare con i controlli, comunque più tardi personalizzabili, scelti da Capcom. A tal proposito un plauso solo a metà va al team di sviluppo, dato che i controlli via Controller Classico rasentano la perfezione mentre l'accoppiata Wiimote e Nunchuk non funziona proprio al massimo: le combo risultano più complesse e la disposizione dei pulsanti non è completamente soddisfacente; in particolare la telecamera, spostabile tramite croce direzionale, spesso viene mosse involontariamente nel corso dei combattimenti, rendendo più difficili le battaglie.

Il lagiacrus fa paura al primo sguardo!
L'esperienza è tutto nella vita
Nessun'altra frase può descrivere meglio slo spirito che regna in Monster Hunter 3, che in questo senso sposa un po' la filosofia che si cela dietro a Punch Out. Il giocatore infatti può migliorare armi e armature attraverso i materiali che trova nelle missioni che affronta, tuttavia non si tratta di un Hack & Slash in cui per trionfare spesso è sufficiente premere forsennatamente il pulsante principale: qui è chiamata in causa la conoscenza del giocatore, che è costretto ad affinare la propria arte con una carta arma, a familiarizzare con i pattern di attacco dei mostri e a aver ben presente in mente le mosse d'attacco e i relativi punti di forza e di debolezza.
Ad esempio lo scontro col primo boss, il feroce Gran Jaggi, potrà sembrare impossibile ai più, data l'estrema potenza dei suoi attacchi e la sua coriacità (scontro da più di 15 minuti da mettere in conto). Tuttavia quando cercheremo di risfidarlo, magari per impossessarci dei suoi preziosi artigli, ci accorgeremo che non ci colpisce più facilmente come la prima volta e che anzi siamo anche più veloci a sconfiggerlo.

Il villaggio che fa da sfondo alla modalità single player
Tenuto presente questo, elemento chiave di questo Monster Hunter come d'altronde di tutta la serie, il resto può solo che aumentare il divertimento: potenziare le armi, espandere il villaggio ( soddisfando particolari richieste dei paesani), completare le missioni, coltivare il campo, riempire le pagine del diario di caccia sono tutti compiti che rendono l'esperienza di gioco varia e divertente, nonostante di fondo il tutto si riduca a un cacciare i mostri giusti.
Wii o non Wii, questo è il dilemma
Se non fosse per la risoluzione, chiaramente inferiore rispetto alle console delle controparti, Monster Hunter Tri potrebbe facilmente confondersi con una produzione per suddette console. Il lavoro di Capcom dal punto di vista grafico è sublime: sono infatti stati in grado di tirare fuori dal Wii una grafica realistica che ha veramente poco con cui confrontarsi, dimostrando di cosa è capace la console casalinga Ninendo se sfruttata a dovere.
Gli effetti audio sono molto buoni, in particolare per quanto riguarda i versi dei mostri, mentre avrebbero potuto essere migliorati per quanto riguarda gli abitanti: poche parole e caratteristiche, ma si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Molto bella anche la colonna sonora, ricca di traccie trionfanti e che stimolano il giocatore a vivere ancora più profondamente l'emozione dell'avventura e delle battaglie.
Nonostante questi importanti passi avanti però sono da segnalare alcuni limiti del gioco: meno mostri e armi rispetto all'ultimo capitolo per PSP, Freedom Unite, e aree più piccole in particolare; I caricamenti si fanno vedere, soprattutto fra villaggio e aree di caccia, con troppa insistenza; le scritte a schermo sono veramente piccole, tanto che per chi non possieda un televisore veramente grande sarà necessario avvicinarsi ad esso più del solito.
L'allievo è promosso?
Tranne i piccoli difetti segnalati, Monster Hunter è un ottimo gioco ed un perfetto esempio di come anche le terze parti su Wii possano riprodurre i propri franchise senza per questo perderne l'essenza. Tecnicamente parlando il gioco sfiora la perfezione, dal punto di vista dell'online è quanto di più evoluto si sia visto su Wii: chat vocale, liste amici, co-op fino a 4 giocatori, missioni scaricabili e a tempo, tornei...
L'essenza di Monster Hunter: anche se un mostro è grande 30 volte te, tu combatti finchè puoi!
Per sua natura però Monster Hunter non è adatto a chiunque: richiede impegno e dedizione per evitare la frustrazione che potrebbe seguire a una sconfitta dopo un'intensa battaglia. Non è adatto a chi si è da poco avvicinato al Wii, tantomeno a chi ha un rapporto occasionale coi videogiochi. Ma per chi ha voglia di un'avventura stimolante, intensa e che sa ricompensare e soddisfare chi l'affronta Monster Hunter è il gioco che cade a pennello e che terrà incollati allo schermo per decine di ore solo offline, per poi buttarsi nella mischia della modalità online che offre potenzialmente centinaia di ore di gioco.
VALUTAZIONE
GRAFICA: 9
Pulita, stupendi effetti di luce, realistica e mai scontata. Davvero un'ottima prestazione per la Capcom per quanto riguarda la grafica.
SONORO: 7,5
Il comparto che meno convince: suoni talvolta scelti intelligentemente, altre volte abbozzati. La colonna sonora però è da plauso.
GAMEPLAY: 8
Monster Hunter Tri rimane un Monster hunter, aprendosi però ad un'utenza più ampia e ampliando la giocabilità senza perdere gli elementi che contraddistinguono la serie.
LONGEVITA': 9,5
Per chi lo ama, Monster Hunter rischia di diventare una droga: giocatore avvisato...
TOTALE: 8,5
Un prodotto completo, divertente e finalmente stupendo anche dal punti di vista tecnico da una terza parte. Una piacevole sorpresa, non adatta a chiunque ma che vale la pena di essere valutata anche in virtù dei numerosi passi fatti verso il mercato occidentale in questo capitolo.



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