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Discussione: Recensione: Picross 3d

  1. #1

    Recensione: Picross 3d



    La Nintendo e i puzzle game sono sempre stati un'accoppiata vincente: dai classici Tetris e Dr. Mario fino ai più misconosciuti Meteos, Polarium o ai microscopici capolavori della serie Art Style la Nintendo ha dimostrato ormai ampiamente di tenere molto a questo genere, troppo spesso bistrattato dai giocatori.

    E non è la prima volta che i nostri si impegnano nell'arte del Picross, gioco dalle meccaniche tanto semplici quanto intriganti: negli anni '90 tre fortunati esperimenti approdarono su Game Boy e Super Nintendo, talvolta senza uscire dal Giappone.

    Sono passati quasi 11 anni prima che Nintendo, sulla scia della rinnovata filosofia della Touch Generation, riproponesse questo ingegnoso rompicapo con l'uscita di Picross DS, che porta quasi mezzo milione di giocatori a tentare la via del "picrossing".

    Questo successo, quasi inaspettato, ha convinto Nintendo ha regalare un altro puzzle game al DS prima del suo probabile tramonto in vista di un degno successore; Picross 3d viene annunciato su Nintendo DS, fra lo sgomento di molti appassionati per quella parolina: "3d". E nessuno pensa che sarà la vera fortuna del titolo.



    Scultori si cresce
    Come possiamo intuire dal titolo del gioco, la vera novità è nell'aumento delle dimensioni di gioco; nella maggioranza dei puzzle infatti saremo chiamati a scolpire vere e proprie statue, formate da cubetti piuttosto anonimi, ma che via via andranno a rivelarci la vera anima del blocco iniziale.

    Come si può intuire la scultura non prenderà forma grazie al caso, ma al sapiente lavoro della nostra mente, chiamata ad interpretare i numeri posti dai creatori sui lati dei cubi. Le regole fondamentali sono poche: il numero indica la quantità di cubi presenti nella colonna al cui termine è stampato il numero, se il numero è cerchiato saranno presenti due (non di più) gruppi di blocchi, mentre se è riquadrato ce ne saranno tre o anche più.

    Regole facilmente assimilabili, ma come ogni arte che si rispetti il Picross ha le sue tecniche, che ci vengono in gran parte spiegate dall'esauriente tutorial iniziale, ma che possono anche essere intuite velocizzando o migliorando la propria attività di scultori.

    Scultori a vita
    Uno degli aspetti che spesso fanno snobbare il genere dei puzzle game è la noia: molti giochi presentano meccaniche profonde ma complicate, o si presentano col giusto grado di sfida ma offrono tutto nella prima ora di gioco. Questo Picross 3d è invece un caso particolare. La meccanica nella sua interezza viene infatti dettagliatamente spiegata nelle prime due ore di gioco, in cui il giocatore è chiamato ad affrontare un tutorial per nulla tedioso e, anzi, inserito perfettamente nell'animo del gioco.

    Ma imparate le meccaniche cos'altro offre il gioco? Offre molto, l'ostacolo maggiore è infatti la comprensione del gioco in sè, il resto è tutto divertimento.

    Partiamo dalla struttura del gioco: la modalità principale si suddivide in 4 diverse modalità (più una sbloccabile con un po' di impegno) ovvero tutorial, facile, normale e difficile. Ciascuna di queste modalità è a sua volta suddivisa in diversi livelli, la maggior parte composta da diversi enigmi. Il gioco in totale conta di ben 350 enigmi, che tradotti in ore significano qualcosa come 40-50 ore per i più veloci.

    I livelli non sono tutti uguali, ma presentano alternativamente sfide di diverso tipo, in cui dobbiamo cercare di migliorare la nostra velocità o attenzione per portare a termine questi impegnativi enigmi.

    Inoltre ogni livello presenta enigmi disponibili solo per i giocatori più abili, che hanno raggiunto un determinato punteggio, misurato in stelle, nel corso del livello.

    L'obiettivo finale del gioco è dei più strani che ci si potrebbe aspettare: completare una serie di diverse decine di schermate tematiche scolpendo le relative statue.

    Ciò che importa comunque al giocatore è il divertimento che ne ricava, e qui di magia da Puzzle game ce n'è tanta da venire colpiti dalla "sindrome del gioco riuscito" con tanto di cubi che ci roteano intorno una volta chiusi gli occhi.

    Scolpire...su DS?
    Non c'è dubbio che la scelta di far uscire il gioco su DS sia stata la migliore possibile, soprattutto per il sistema di controllo, una delle caratteristiche più ben studiate dai creatori, cucito erfettamente attorno alle potenzialità del touch screen DS.

    Nemmeno a Wi-Fi viene trascurata, infatti è possibile scaricare pacchetti di Puzzle aggiuntivi dai server Nintendo (ad oggi già una ventina) o partecipare ai contest a tema organizzati dagli sviluppatori; si, infatti il gioco ha anche un comodo editor per creare le proprie statue e condividerle via Wi-Fi coi propri amici!



    L'arte è sempre arte
    Ci troviamo dunque di fronte al puzzle game perfetto? Alla Nintendo Difference in tutto il suo splendore? Come ogni gioco degno di questo nome, anche Picross 3d ha dei limiti, dati soprattutto dalla sua natura "numerica" ed enigmatica, quindi non apprezzabile da tutti.

    Il gioco non è indirizzato a chiunque, ma chiunque può comprendere facilmente le meccaniche di gioco se presta ascolto al tutorial: il rischio maggiore è dunque quello di stufarsi nei primi minuti di gioco di questo prodotto che può apparire spesso più difficile di com'è veramente (magia dei numeri).

    Dal punto di vista tecnico il gioco è eccellente ma volendo muovere una critica piuttosto artistica agli sviluppatori alcune schermate da completare sono scialbe e prive di reale motivo d'esistenza, mentre altre sono sicuramente degne di un titolo Nintendo.

    Picross 3d, proprio come i migliori Puzzle Game, è intuitivo, divertente e psichedelico: il compagno perfetto per un DSi o, ancora meglio, DSi XL, data la grandezza degli schermi e la luminosità.

    GRAFICA: 8.5
    Semplice, colorata, luminosa, intuitiva e comoda. Difficile aspettarsi di più. Unico neo le schermate non sempre ispirate.

    SONORO: 7
    L'aspetto più criptico: pochi suoni e melodie, alcuni azzeccatissimi, altri fastidiosi; fortunatamente i primi prevalgono sugli altri.

    GAMEPLAY: 9.5
    Controlli perfetti, gioco d'impatto e regole spiegate con chiarezza fanno di questo aspetto il più riuscito del gioco. E che Puzzle game sarebbe senza Gameplay (cit.)?

    LONGEVITA': 9
    Ci vorrà tanto, ma tanto, ma tanto tempo per completare tutti i Puzzle a livello perfetto e finire anche tutti i pacchetti scaricabili. E rimane comunque la Nintendo Wi-Fi per partecipare ai contest o scambiare creazioni con gli amici. Le cose da fare sono tante, e un gioco di questo calibro vi attirerà più spesso di quanto pensiate a giocarlo (nottambulo avvisato...).

    TOTALE:8.5

  2. #2
    I miei complimenti Buzzi, davvero una signora recensione.
    Curata, dettagliata, non banale, e scritta con passione.

    Verrà pubblicata nella home, e tu ti sei guadagnato il ruolo di recensore ufficiale

  3. #3
    Senior Member L'avatar di mr.ego94
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    grande buzzi davvero bravo giustissima la tua promozione. sono certo che farai un ottimo lavoro

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